Museo

Museo Etnografico Hotel Oriente LipariStraordinarie tradizione artigiane che hanno lasciato splendidi utensili. Poveri, ma eccezionali reperti che costituiscono la più affascinante e ricca collezione delle Eolie !

Edoardo e Manuela Hotel Oriente

Oltre 50 anni di storia

Edoardo e Manuela Bongiorno. Edoardo Bongiorno, (nella foto con la figlia Manuela) con i suoi innumerevoli strumenti ed oggetti d’uso di ogni genere e tipo

Il Museo

C’era ‘na vota… collezione Etnografica Eoliana di “Edoardo Bongiorno”

Museo Etnografico Hotel Oriente Lipari Straordinarie tradizione artigiane che hanno lasciato splendidi utensili. Poveri, ma eccezionali reperti che costituiscono la più affascinante e ricca collezione delle Eolie !

Oltre 50 anni di storia, un giardino recintato, nel quale crescono alberi di frutto su un humus di millenarie presenze.

E in tal modo si è effettivamente configurato l’Hotel Oriente, nel cuore di Lipari, a ridosso dell’antica necropoli greca: un “Eden” irrinunciabile della memoria. Ma questa è soltanto la cornice.

Museo Etnografico Hotel Oriente Lipari. Veniamo al contenuto: tutto un passato, un’intera epoca, un’era addirittura, che dalla sua dissoluzione, agglutinata com’è stata dalla modernità, che si ricompone miracolosamente nella visione di Edoardo, come in un vortice dalle innumerevoli particelle, ognuna delle quali dotata di una propria anima, di una sua specifica ed inconfondibile ragion d’essere, gli strumenti, gli antichi strumenti, con i quali l’intera umanità ha interagito con la natura al fine di servirsene per i propri bisogni di sopravvivenza ma anche per scopi più elevati; gli strumenti, essi stessi un mistero dall’immanente divinità.

Questo è l’Oriente riemerso per incanto a Lipari, come in un microcosmo, nel quale tutte le forme create dell’uomo si sono ricomposte passando attraverso un filtro eminentemente artistico che le ha rinnovate, rendendole “altre”, nella misura e nel modo in cui le ha rese “vive”, non nella logica etnografica della loro reale e specifica funzione, bensì nella loro trasfigurazione simbolica di “oggetti magici” rivelatori delle leggi segrete della natura e dell’insopprimibile anelito dello spirito umano.

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